Blog

Deontologia – procedura – art. 153, cpv., L.N.


Abstract

A volte l’organismo legittimato all’apertura del procedimento disciplinare nei confronti di un P.U., vi provvede con indugio, omettendo tuttavia di motivare la violazione alla regola dell’immediatezza inequivocabilmente prescritta dall’art. 153, co. 2, L.N.


La richiesta d’apertura di un procedimento disciplinare a carico di un notaio, è atto amministrativo che deve rispettare le regole che governano la relativa materia, non da ultimo quella della necessaria evidenziazione espressa delle ragioni che, in concreto, non hanno consentito all’amministrazione di attenersi alle disposizioni di legge che lo disciplinano.

Se l’istruttoria si è chiusa tre mesi prima della data in cui è stata inoltrata alla Co.Re.Di. la richiesta d’apertura procedimentale, è evidente – attendendosi ragionevolmente l’espletamento dell’incombente, al più tardi, entro 15/20 giorni dalla definizione dei controlli – che l’indugio, per dar vita ad un procedimento disciplinare validamente instaurato e regolare, dev’essere motivato.

Invece, un atto d’accusa che omette di fornire qualsiasi possibile motivazione al ritardo, viola l’art. 97, co. 2, Cost., che in ispecie opera (art. 153, co. 2, L.N.) nel primario rispetto di particolari esigenze pubbliche (e indisponibili) di celerità nell’avvio del procedimento (Cass. civ. Sez. Unite, 31/07/2012, n. 13617 nonché Co.Re.Di. Abruzzo e Molise, n. 63/2016 e Co.Re.Di. Sicilia, n. 161/2008).

Quanto appena detto a valere, trattandosi di eccezione relativa ad un vizio dell’atto amministrativo, senza che venga minimamente in gioco il carattere ordinatorio e non perentorio del termine in esame, non essendo in proposito necessario sollevare alcuna eccezione di intervenuta decadenza dalla contestazione: semplicemente l’iniziativa consiliare è inammissibile e/o improcedibile in quanto ingiustificatamente assunta senza osservare il precetto dell’immediatezza, oltre che della trasparenza, dell’azione amministrativa e della contestazione disciplinare.

Ne discende che la nullità dell’iniziativa, vizia l’intero procedimento che ne consegue.